Cannabidiolo

Il cannabidiolo è un’importante sostanza presente nella cannabis sativa ma, a differenza del THC, non possiede alcun effetto psicotico. Questa sostanza viene da secoli adoperata nella medicina tradizionale perché riesce a risolvere in maniera naturale alcune problematiche di salute molto importanti. È infatti un ottimo ansiolitico e analgesico, aiuta ad alleviare le infiammazioni e con la sua azione anti ossidante rallenta l’invecchiamento. Migliora la circolazione e regola la pressione sanguigna ma è anche un eccellente anticonvulsivo e può essere adoperato per migliorare il proprio aspetto.

Gli effetti terapeutici del cannabidiolo

Il cannabidiolo, o cbd che dir si voglia, grazie alla legalizzazione della cannabis sativa light, sta prendendo sempre più piede in Italia. Viene usato per arricchire alimenti, per rendere le creme idratanti più efficaci ma anche come rimedio naturale per numerose problematiche che compromettono la salute. Il cbd è un analgesico naturale che riesce a contrastare nell’immediato il dolore. In pratica la sua azione va a inibire la trasmissione neuronale che attiva la percezione del dolore. Ha proprietà antinfiammatorie e può essere usato per lenire tutti quei disturbi autoimmuni che rendono difficile affrontare la quotidianità.

È stato scientificamente dimostrato che l’assunzione regolare di cannabidiolo, sottoforma di olio, riesce a migliorare sensibilmente i sintomi della schizofrenia. Ancora non è chiaro il meccanismo che coinvolge questo tipo di effetto ma sembra svolga un’azione del tutto paragonabile a quella dei farmaci atipici antipsicotici. È utile anche per contrastare l’insorgenza dell’ansia e attenuare i sintomi quando lo stress inizia ad avere effetti importanti sulla mente e sul corpo.

Cannabidiolo: cura nausea e diabete

Il cannabidiolo è un toccasana e riesce a curare diverse patologie o a migliorarne significativamente i sintomi. Per secoli la cannabis è stata adoperata per alleviare il vomito e il senso di nausea. Secondo uno studio pubblicato nel 2012 da una rivista scientifica britannica, il cbd, agirebbe in modo difasico ovvero riuscirebbe a eliminare la sensazione di vomito se assunto in piccole quantità. Se invece viene introdotto nell’organismo in quantità eccessive può aumentare il senso di nausea oppure non produrre alcun effetto benefico.

Il diabete è una patologia che coinvolge sempre più persone e può essere trattato e migliorato con il cbd assunto quotidianamente.